Ufficio Catechesi ed Evangelizzazione

Il Sussidio di Quaresima: Radicati in cielo

Nello spirito del cammino sinodale, che la nostra Chiesa diocesana sta vivendo, vi proponiamo il Sussidio di Quaresima per la Catechesi dei Fanciulli, Giovanissimi e Giovani.

Dopo aver celebrato l’Avvento e il Tempo di Natale, e aver attraversato un pezzo del Tempo Ordinario, il mercoledì delle ceneri ci apre il triste e glorioso Tempo della Quaresima, tempo di confessione dei nostri peccati e prima ancora dell’infinita misericordia di Dio; e per vivere a pieno tutto questo dalla Diocesi ci raggiunge un nuovo sussidio, così da accompagnare fanciulli, ragazzi e giovani all’incontro pasquale con Gesù morto e risorto per donarci vita senza confini.
Dall’ascolto di quanti hanno utilizzato il sussidio in Avvento, abbiamo scelto di farci illuminare la strada dalla Parola che di domenica in domenica riceveremo da Dio per mezzo della Chiesa, differentemente dal sussidio di Avvento che aveva preferito seguire i personaggi che ne scandiscono i momenti salienti.
Dall’accoglienza vicendevole tutti possiamo imparare ad uscire oltre i confini del “già fatto” o del “si è fatto sempre così”, uscendo dalle cose che sappiamo già fare e lasciandoci condurre dal Dio vivente che sempre è un passo avanti, un passo oltre.

Come in Avvento, il sussidio si offre come sentiero, l’opportunità di far riecheggiare all’unisono nell’intero territorio della nostra Chiesa particolare la Parola che ci viene da Dio, alcuni suggerimenti che provengono dalla Chiesa Italiana, e il lavoro d’insieme dell’Ufficio Catechistico diocesano. Ognuno potrà utilizzarlo per il proprio personale cammino di fede, come spunto o antipasto per gli operatori pastorali, come vero e proprio cammino per i ragazzi che in ogni fascia di età proviamo ad accompagnare nelle nostre parrocchie.
Il cammino proposto è strutturato salendo di settimana in settimana tre gradini, Accolgo, Partecipo, Condivido. Un primo passo consisterà nell’accogliere la Parola di Dio, un secondo aiuterà ad entrare dinamicamente nel senso profondo di quella Parola confrontandola con la vita di ciascuno nella situazione presente, un terzo aprirà sentieri per condividere i frutti o almeno l’innesco della trasformazione che la Parola di Dio genera in chi l’accoglie.

Quando si pensa alla Quaresima, in genere si approda con la mente ed il cuore a un desiderio di cambiamento, ai tradizionali fioretti, al digiuno, all’elemosina, alle ceneri, fino ad arrivare alla settimana santa con i suoi toni intensissimi, ancora un po’ smorzati dal tempo della pandemia. Tuttavia non ogni Quaresima è uguale a sé stessa, non solo perché ciascuno di noi vi arriva in una situazione di vita diversa rispetto all’anno precedente, ma anche perché nei suoi tre cicli liturgici della Parola domenicale la Chiesa ogni tre anni ci propone un cammino differente. In questo anno stiamo ascoltando il vangelo di Luca e l’evangelista della misericordia traccia un cammino di conversione ben specifico.
Il cammino della Quaresima 2022 si apre come sempre con il brano delle tentazioni, che alla luce della Prima e della Seconda lettura possiamo leggere con la particolare sfumatura della fiducia da rinnovare in un Dio padre che il nemico discredita, invitando a diffidare della sua bontà paterna accaparrandoci da soli la vita. La tentazione è nel non fidarci della bontà di Dio padre, al contrario Gesù apre decisamente la strada della fiducia filiale che lo porterà ad affidarsi al Padre fin sulla croce (Lc 23,46). Un Dio che di settimana in settimana, nell’ascolto della Prima lettura ci mostrerà tutta la sua bontà, un’Alleanza incrollabile che si concretizza nel dono della discendenza (II), nel dono della liberazione (III), nel dono della terra fruttuosa (IV), nel dono del ritorno dall’esilio (V). Un Dio che alza la posta ogni volta per mostrarci il suo amore fedele fino alla fine, questo è il Padre che Gesù rivela ai discepoli sul Tabor, e a noi con loro, il Dio di cui si fida e nella cui volontà cammina e invita a fare altrettanto i suoi discepoli, in un cammino di carnale conversione!

Conversione tuttavia è parola inflazionata che può significare tutto e quindi niente. La sapienza della Chiesa lo sa, e l’evangelista Luca specifica bene cosa Gesù intenda per conversione, tema centrale della terza domenica per una vita feconda. Per il Gesù che ci racconta Luca, conversione è qualcosa di molto concreto, significa accogliere chi ha sbagliato e perdonare chi è nel peccato. Questa la via che il figlio di Dio, fidandosi della volontà del Padre, percorre nel vangelo lucano e che in questa Quaresima a ciascuno di noi è offerta come via per la vita.
Un’ultima parola sul titolo del sussidio che riassume in sé queste tante parole: RADICATI IN CIELO.

Radicati come participio passato perché l’amore di Dio ci precede, la sua Alleanza come le radici di un albero ci sostiene e alimenta, il suo amore ogni volta al rialzo ci spinge a levare in alto i cuori e le menti a quel cielo che è sopra di noi, che è la nostra patria, quel cielo da attaccare ogni giorno alla terra.

Ràdicati come imperativo, l’invito a innestarci nuovamente in quella vita buona che ci viene dal Padre di cui il nemico geloso ci suggerisce di diffidare.
L’amore di Dio ci precede e allo stesso tempo ci chiede una risposta, come ogni amore. Una risposta fatte di carne e di sangue, una risposta che passa dalla croce, la nostra come quella del figlio Gesù, così che anche oggi nel nostro mondo gli altri possano ritrovare il cielo. Il cielo contenuto nell’abbraccio di Gesù sulla croce e tutto il cielo contenuto nel nostro abbraccio capace nuovamente di accogliere e perdonare chi ha sbagliato, chi magari ci ha ferito, e che magari si ritrova con lo sguardo a terra, e sotto terra, dimentico del cielo che abbraccia gli empi e i giusti.
Se ricorderete solo questo, vi basti, per vivere un vero e incarnato cammino di conversione.

Buona Quaresima.

Suddio Fanciulli
Sussidio Giovanissimi
Sussidio Giovani